LETTERE RAZZISTE A SCUOLA, INDAGATO COMPAGNO DI CLASSE

C'è una svolta, forse decisiva, nella vicenda della ragazzina senegalese di 14 anni, brillante alunna di una scuola superiore pisana, bersagliata da lettere a sfondo razzista: i Carabinieri che da settimane portano avanti l'inchiesta su ordine della Procura dei Minori hanno infatti indagato un compagno di classe della giovane. Sarebbe dunque lui l'autore, forse in compagnia di altri ragazzi, ma questo ancora non è trapelato, delle sette lettere che, da inizio aprile sino a maggio, anche quando il fatto ha avuto clamore mediatico, hanno messo nel mirino la ragazza per il suo colore della pelle, per il fatto di essere brava, per il sogno di diventare avvocato. Il compagno a ora è indagato per ingiurie, proprio per la vicenda delle lettere anonime, ma anche per danneggiamento, per avere strappato libri e quaderni alla compagna. I militari avevano effettuato perquisizioni e colloqui nell'istituto, perizie calligrafiche, ma soprattutto avevano sequestrato i cellulari di tutti i componenti della classe. E stando alle indiscrezioni sarebbe stata proprio questa la mossa decisiva, con l'autore o gli autori che, evidentemente, hanno commesso qualche errore vantandosi forse tra di loro di cosa avevano fatto. Un episodio brutto, triste, condannato dalla società civile, ma maturato in un contesto come quello scolastico dove, sono in molti a sostenerlo, non si è avuta la capacità di intervenire a monte. Intanto c'è però anche una buona notizia: la ragazza proprio domattina sarà ricevuta nel Tribunale di Pisa, ospite di magistrati e avvocati. Quello stesso palazzo che la potrebbe vedere protagonista tra qualche anno con indosso la toga.

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