PISA ESCLUSO DALLA B: TUTTI I RETROSCENA

Chi ha fregato Pisa e il Pisa, il Presidente e la società, la squadra e i tifosi? E' una domanda più che legittima adesso che è smaltita la rabbia per la mancata riammissione dell'AC Pisa 1909 in serie cadetta e oggi i neroazzurri saranno chiamati al debutto, salvo improponibili sorprese dell'ultim'ora, in Lega pro. Per rispondere alla domanda è utile riannodare il filo temporale degli eventi: il 22 agosto, dunque ampiamente nei termini, sono stati presentati i documenti richiesti ufficialmente dalla Federcalcio. Si tratta di un faldone corposo, sulla base del quale era stata elaborata una classifica di merito basata sulla combinazione risultati/blasone/spettatori che vedeva il Pisa avanti, seppur di poco, al Vicenza. Secondo quanto affermato dalla società neroazzurra la documentazione sull'illuminazione della torre faro è stata richiesta solo nella tarda mattinata di venerdì e senza nessun preavviso scritto. Si tratta in questo caso della potenza di luce necessaria per garantire le riprese televisive. A quel punto è scattata una corsa contro il tempo, con un ingegnere che ha dovuto riempire dei moduli inviati in fretta e furia e arrivati a chi doveva decidere solo alle tre e un quarto del pomeriggio. E qui è scattata la penalizzazione del Pisa per "Mancato rispetto del punto 8, impianti di illuminazione". Difficile non vederci una malafede, una volontà di trovare un cavillo per far fuori Pisa e il Pisa. Però è anche vero che solo nelle ultime ore si è lavorato alla torre faro. Se si sapeva che questo era il problema perché non ci si è pensato prima?

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